Torna al blog
Di Nikola Stojkovski

Rifare il prato in autunno: trasemina, nuova semina o prato a rotoli?

  • Prato
  • Manutenzione
  • Autunno
Prato appena posato su una terrazza affacciata sul Lago Maggiore, in Ticino

A fine estate molti prati mostrano i segni della stagione calda: zone diradate, chiazze gialle o secche, infestanti che hanno preso spazio. Viene spontaneo aspettare la primavera per sistemarli, ma per i prati dei nostri giardini l'inizio dell'autunno è quasi sempre il momento migliore per intervenire.

Se prima vuoi capire perché il tuo prato si è rovinato, le cause più comuni sono nella nostra guida sul prato che ingiallisce.

Perché l'autunno è il momento migliore per rifare il prato?

In autunno il terreno è ancora caldo dall'estate, l'aria è più fresca e di solito l'umidità non manca: sono le condizioni ideali perché il seme germogli e le giovani piantine mettano radici prima dei geli (Royal Horticultural Society). Le infestanti crescono meno che in primavera, e un prato seminato in autunno ha due stagioni fresche, l'autunno e la primavera, per irrobustirsi prima del primo caldo estivo (Penn State Extension).

Conta soprattutto la temperatura del terreno. I semi delle graminacee da prato germogliano più in fretta da circa 10 °C in su (schede tecniche Hauert), e sotto i 7 °C la germinazione si ferma quasi del tutto (RHS). In pianura e vicino ai laghi il terreno resta in genere tiepido fino a ottobre; nelle valli e in quota conviene anticipare a settembre.

Trasemina, nuova semina o prato a rotoli: quale scegliere?

Dipende da quanto è rovinato il prato e da quanto in fretta lo vuoi di nuovo utilizzabile:

  • Trasemina (o risemina): il prato è diradato o ha qualche chiazza, ma l'erba buona copre ancora gran parte della superficie. Si semina sopra il prato esistente, senza toglierlo.
  • Nuova semina: il prato è più spoglio che verde, pieno di infestanti o il terreno sotto è compatto e irregolare. Si toglie il vecchio manto, si prepara il terreno e si semina da zero.
  • Prato a rotoli: vuoi un prato verde subito, oppure la superficie è in pendenza e la pioggia rischia di portare via il seme. Costa di più della semina, ma il risultato è immediato.

Come si fa la trasemina, passo per passo?

  • Taglia il prato basso, a circa 4–5 cm (Iowa State University).
  • Togli il feltro, cioè lo strato di erba secca e muschio sulla superficie, con una scarificatura, oppure arieggia il terreno con un carotatore. Il seme deve arrivare a toccare la terra.
  • Semina in modo uniforme, circa 20 g di seme per m² (scheda tecnica Hauert per la rigenerazione); passa due volte in direzioni incrociate per non lasciare buchi.
  • Copri leggermente con un velo di terriccio sabbioso o passa il rastrello, poi rulla o compatta con le scarpe, così il seme resta a contatto con il terreno.
  • Bagna subito con una pioggia fine e tieni la superficie umida nei giorni successivi.

Come si rifà un prato da zero?

Quando non vale più la pena salvare il vecchio prato, si toglie il manto erboso con le radici, si lavora il terreno e si eliminano sassi e radici di infestanti. Poi si livella con il rastrello, si compatta leggermente e si lascia assestare il terreno, così da evitare avvallamenti dopo le prime piogge.

La semina si fa come per la trasemina, ma con un po' più di seme: circa 25 g per m² per un prato nuovo (scheda tecnica Hauert). Dopo la semina si rastrella leggermente, si rulla e si bagna. Per un giardino di casa conviene una miscela di specie diverse, adatta all'esposizione: le specie più comuni nei miscugli sono il loietto perenne, la festuca arundinacea, la festuca rossa e la poa pratense.

Quanto ci mette il seme a germogliare?

Ogni specie ha i suoi tempi, e in un miscuglio alcune specie spuntano molto prima delle altre. I tempi indicativi di germinazione (University of Tennessee Extension):

  • loietto perenne (Lolium perenne): 3–7 giorni;
  • festuca arundinacea: 6–12 giorni;
  • festuca rossa (Festuca rubra): 6–14 giorni;
  • poa pratense (Poa pratensis): 14–21 giorni.

Per questo un prato appena seminato può sembrare irregolare nelle prime settimane: è normale, le specie più lente arrivano dopo.

Quanto bisogna bagnare il prato dopo la semina?

Poco e spesso: per almeno due settimane, e finché non è spuntato tutto il miscuglio, il terreno non deve mai seccarsi, perché un seme che ha iniziato a germogliare e poi resta all'asciutto muore (schede tecniche Hauert). Serve una bagnatura leggera ogni giorno, nelle giornate calde o ventose anche due, che inumidisca la superficie senza creare pozzanghere né spostare il seme (University of Tennessee Extension). Quando il prato è spuntato si passa gradualmente a bagnature più abbondanti ma meno frequenti. Vale solo per il prato appena seminato: un prato adulto si bagna a fondo e di rado.

In autunno spesso ci pensa la pioggia, ma nelle settimane asciutte un impianto di irrigazione programmato aiuta a non dimenticare nessun giorno.

Come si posa il prato a rotoli in autunno?

Anche per il prato a rotoli l'autunno è un ottimo periodo: con il fresco e l'umidità i rotoli attecchiscono bene e serve meno acqua che in estate (RHS). Per farli attecchire bene:

  • prepara il terreno prima della consegna: lavorato, livellato e leggermente compattato;
  • posa i rotoli possibilmente entro 24 ore dalla consegna, perché arrotolati si scaldano e si rovinano (RHS);
  • accosta bene i rotoli tra loro e sfalsa le giunte, come i mattoni di un muro;
  • a posa finita rulla leggermente e bagna in abbondanza, in modo che l'acqua arrivi anche al terreno sotto i rotoli;
  • per le prime 2–3 settimane calpesta i rotoli il meno possibile (University of New Hampshire Extension);
  • fai il primo taglio dopo circa tre settimane, quando le radici hanno preso, con la lama del tosaerba alla massima altezza (RHS).

Quando si fa il primo taglio dopo la semina?

Quando le piantine sono alte 5–7,5 cm. La RHS consiglia di compattare leggermente il terreno e di tagliare due o tre giorni dopo, togliendo al massimo un terzo dell'altezza. Le lame del tosaerba devono essere ben affilate: su un'erba così giovane una lama smussata strappa le piantine invece di tagliarle.

Quale concime usare in autunno?

In autunno serve un concime specifico per la stagione, più ricco di potassio e meno di azoto. Il concime estivo avanzato non va bene: troppo azoto a fine stagione fa crescere un'erba tenera, più esposta alle malattie durante l'inverno (RHS). Se vuoi andare sul sicuro, un'analisi del terreno indica quanto potassio e fosforo servono (Penn State Extension).

Quali errori evitare quando si rifà il prato in autunno?

  • Seminare troppo tardi: con il terreno freddo il seme non germoglia e resta esposto a uccelli e piogge.
  • Lasciare seccare il terreno nelle prime settimane dopo la semina.
  • Seminare su un feltro spesso, senza scarificare: il seme non tocca la terra e le piantine seccano.
  • Calpestare il prato nuovo o i rotoli appena posati prima che abbiano radicato.
  • Tagliare troppo presto o troppo basso, o usare un concime estivo ricco di azoto.

Nikola Giardini e Figli SAGL si occupa di manutenzione del prato, risemina e posa di prato pronto a rotoli in tutto il Canton Ticino, dal Locarnese al Luganese e al Mendrisiotto. Se il tuo prato ha bisogno di essere rifatto e preferisci affidare il lavoro a qualcuno, possiamo venire a vederlo: il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti.

Fonti